Censure, queste sconosciute…

 

 

Nel 1951 due deputati democristiani presentarono un disegno di legge con il quale si intendeva istituire un controllo preventivo sulle pubblicazioni a fumetti, ogni albo prima di arrivare nelle edicole doveva passare il vaglio di una apposita commissione. Il progetto di legge passò alla Camera ma non al Senato. Proposte analoghe furono presentate negli anni seguenti, prima nel 1955 e poi nel 1958, senza mai essere convertite in legge, ma misero in allarme gli editori che decisero di correre ai ripari. Alcuni di essi, tra cui Bonelli, stabilirono di adottare un codice di autoregolamentazione per le pubblicazioni a fumetti, identificando i fumetti realizzati nel rispetto di tale codice con il marchio di Garanzia Morale, che all'inizio degli anni Sessanta comparve sulle copertine di numerose testate.

 

 

 


Nelle storie inedite erano bandite le scene eccessivamente violente, il linguaggio crudo e scurrile, i vestiti e le pose "sconvenienti", soprattutto per i personaggi femminili.

Per le pubblicazioni che ristampavano storie già  edite in precedenza, come nel caso di Tex Gigante II serie, si trattava di modificare quanto, nei testi e nei disegni, non fosse rispettoso del codice morale di autoregolamentazione. Poteva quindi succedere che se nell’edizione originale Tex sfiorato da una pallottola dicesse: "Vorrei proprio sapere chi è quel porco!", nella versione modificata la frase venisse sostituita con "Vorrei proprio sapere che è quel tipo che si diverte a prendermi di mira”.

Una frase secca, chiara e con una imprecazione adatta alla situazione di pericolo in cui si trova, viene sostituita da una frase lunga, che sembrerebbe detta da uno che sta guardando il paesaggio e che certo non somiglia granché al Tex di Bonelli.

E' a queste modifiche che ci si riferisce quando si parla di censure nei Tex II serie e l’editore, sempre all'erta, dopo una prima serie di modifiche spesso riteneva opportuno rimaneggiare ulteriormente le edizioni successive dello stesso albo, in una progressiva opera di autocensura. Esistono infatti edizioni diverse dello stesso albo di Tex che si differenziano solo per l'entità  delle modifiche apportate. A titolo di cronaca il primo numero “La mano rossa” tra la prima e l’ultima edizione conta addirittura 127 vignette modificate!

Dal numero 15, "La montagna misteriosa", le modifiche furono apportate fin dalla prima edizione. I primi 14 numeri invece furono pubblicati in una prima edizione non censurata e furono poi modificati progressivamente nelle edizioni e ristampe successive.



 

Di seguito un esempio per ogni numero delle censure più significative o curiose apportate ai primi 14 albi del Tex Gigante II Serie che permettono in modo sicuro di riconoscere una edizione censurata da una non censurata


 

Numero 1 - La mano rossa

Nella prima pagina troviamo la più famosa delle censure di Tex. Nell'edizione non censurata Tex dice "e non è lo sceriffo coi suoi scagnozzi..."; questa frase ritenuta irriverente nei confronti delle istituzioni viene modificata nelle edizioni censurate in "e non è lo sceriffo coi suoi uomini...".

Edizione non censurata

 

 

Edizione censurata

 

 


 

CURIOSITA’

L’eccezione a cui accennavo nella “storia editoriale” riguarda la parola “purtroppo” presente in una vignetta delle edizioni a striscia che per un errore tipografico è stata cancellata nella prima edizione del Tex Gigante, per poi ricomparire in quelle successive. Esiste una edizione “scagnozzi” dove la parola “purtroppo” compare. In questo caso l’albo, pur non essendo censurato, non si può considerare una prima edizione.

 

episodio 13, striscia 15, terza vignetta

 

Edizione con errore di stampa (prima edizione)

 

 

 

Edizione con errore di stampa “riveduto” (edizioni successive)

 

 

 


 

Numero 2 - Uno contro venti

Anche per questo numero la censura si trova nella prima pagina. Nell'edizione non censurata Mary Gold estrae una pistola dall'abbondante scollatura e spara sull'uomo che sta per colpire Tex, che è disarmato avendo posato le pistole, accettando la sfida a suon di pugni di un fuorilegge.

 

Edizione non censurata

 

 

 

Nell'edizione censurata viene innanzitutto ridotta la scollatura del vestito, che presenta così un inutile bottone centrale e inoltre, poiché risulta sconveniente far usare una pistola a un personaggio femminile, è Tex a sparare (pur essendo disarmato!) e non Mary Gold che rimane con la mano a mezz'aria in una strana posa. Nel rimaneggiamento viene sacrificata anche la firma di Galep in alto a destra.

Edizione censurata

 

 

 

 

 


 

CURIOSITA’

A dimostrazione di quali erano le difficoltà  degli editori nel districarsi tra codici e prescrizioni morali, riportiamo un'altra edizione delle stesse vignette, intermedia tra le due precedenti. In essa è evidente l'intenzione autocensoria nella riduzione della scollatura, ma ancora non si era posto il problema del personaggio femminile che spara e uccide.

Edizione semicensurata

 

 


 

Numero 3 - Fuorilegge

Nell'edizione non censurata Tex fa una piccola strage uccidendo i suoi tre avversari.

episodio 12 "Show-Down a El Paso, striscia 12

 

Edizione non censurata

 

 

 

Nell'edizione censurata vengono drasticamente limitati i danni provocati dai proiettili di Tex. La terza vignetta viene ridisegnata (probabilmente da Bignotti) mostrando le pistole che saltano di mano agli avversari.


Edizione censurata

 

 

 


 

Numero 4 - L'eroe del Messico

Prima pagina dell’albo, nell'edizione non censurata la spallina della sorella di Mefisto è scesa lungo il braccio.

Edizione non censurata

 

 

 

Nell'edizione censurata la spallina viene pudicamente rimessa a posto.

 

Edizione censurata

 

 

 


 

Sempre in questo albo un esempio di censura del linguaggio. Nell'edizione non censurata Tex e lo sceriffo si scambiano frasi in un linguaggio crudo ed efficace.

"Duello a Lineville”, striscia 4

 

Edizione non censurata

 

 

 

Nell'edizione censurata il linguaggio viene chiaramente ammorbidito, perdendo in realtà molta della sua efficacia. Nella terza vignetta, contrariamente all'edizione non censurata, è lo sceriffo a parlare, mentre Tex rimane in silenzio.

 

Edizione censurata

 

 

 


 

Numero 5 - Satania!

Nell'edizione non censurata il linguaggio usato da Tex e dagli altri personaggi è più esplicito, senz'altro più consono all'ambiente di una bisca.

episodio 1 "La bisca di Hackett", striscia 26

 

Edizione non censurata

 

 

 

Nell'edizione censurata si notano le modifiche apportate al linguaggio. Sono aggiunte due pieghe sulla pancia della ballerina a indicare che anche quella parte è ricoperta dall'abito e viene anche modificato alla buona il pendant al collo, che prima era un crocifisso, evidentemente considerato blasfemo nell'ambito in cui si svolge la scena.


  Edizione censurata

 

 

 


 

Numero 6 - Doppio Gioco

Nella versione non censurata Tex spara e uccide a sangue freddo il bandito messicano. In quella censurata le vignette sono state rimontate in modo che Tex sia obbligato a sparare per difendersi.

 

Episodio 11, striscia 12

 

Edizione non censurata

 

 

 

Edizione censurata

 

   

 


 

Ancora una censura che questa volta riguarda la bella Lupe.

 

Episodio 15, striscia 3

 

Edizione non censurata

 

 

 

Edizione censurata

 

 


 

 

CURIOSITA’

Una modifica stilistica presente nella prima pagina dell’albo. Nell’edizione non censurata la lettera della seconda vignetta è scritta in corsivo come solitamente si scrive a mano, in quella censurata la stessa lettera ha i caratteri in stampatello.

 

Edizione non censurata

 

 

Edizione censurata

 


 

 Numero 7 - Il patto di sangue

Uno degli albi con meno censure. La principale è questo dove la simpatica espressione di Drigo “verranno a romperci le tasche” è stata sostituita da una banalissima “si faranno nuovamente vivi”

Episodio 1, striscia 9

 

Edizione non censurata

 

 

 

Edizione censurata

 

 

 


 

 

Altra modifica che riguarda le espressioni usate dal prigioniero e dal gendarme nella tre rispettive vignette.

Episodio 2 "Tex alla riscossa", striscia 20

 

Edizione non censurata

 

 

 

Edizione censurata

 

 

 


 

Ancora un altro esempio di censura

Ultimo episodio, striscia 4

 

Edizione non censurata

 

 

 

 

Edizione censurata

 

 


 

 Numero 8 - Due contro cento

Un bello sputo dell’indiano è stato prontamente cancellato nell’edizione successiva.

 

Episodio 3, striscia 10

 

 

Edizione non censurata

 

 

Edizione censurata

 

 

 


 

Un’altra censura

Ultimo episodio, ultima striscia

 

Edizione non censurata

 

 

 

Edizione censurata

 

 


 

 

Numero 9 - L'ultima battaglia

In questa striscia Eugenia Moore prende iniziativa sparando su Tex, cercando di vendicare la morte dei Dalton. (Si noti anche la scollatura)

episodio 5 "Il Dio Puma", striscia 16

 

Edizione non censurata

 

 

Nella versione censurata, Eugenia Moore appare paurosa, e nonostante la pistola, non spara. (Da notare che la scollatura viene corretta).

Edizione censurata

 

 


 

Ultimo episodio, striscia 25

 

Edizione non censurata

 

 

Edizione censurata

 

 


 

Numero 10 - Il tranello

Sono modificate le espressioni della seconda e terza vignetta ( porco e figli di cani!).

Episodio 11 "L'orrenda notte”, striscia 6

 

Edizione non censurata

 

 

 

Edizione censurata

 

 

 

 


 

Ultimo episodio, striscia 29

 

Edizione non censurata

 

 

Edizione censurata

 

 


 

Numero 11 - Il segno indiano

Ancora una volta viene modificata, nella seconda vignetta, una colorita espressione di Tex. (sporca carogna)

Episodio 1 "Agguato nella palude ", striscia 14

 

Edizione non censurata

 

 

 

Edizione censurata

 

 


 

Ultimo episodio, striscia 20

 

Edizione non censurata

 

 

Edizione censurata

 

 


 

Numero 12 - Il figlio di Tex

Il “brutto verme pidocchioso” diventa un innocuo “ficcanaso”

Episodio 6, striscia 7

 

Edizione non censurata

 

 

 

Edizione censurata

 

 

 


 

Cambiano le frasi pronunciate dai due banditi. Si noti come, a volte, l'ansia di evitare un linguaggio ritenuto sconveniente porti a modifiche alquanto strane, se non ingiustificate. Non si capisce, infatti, nel caso della frase a destra, quale grossa differenza vi sia tra "li faremo a pezzi" e "li massacreremo".

Ultimo episodio, striscia 31

 

Edizione non censurata

 

 

Edizione censurata

 

 

 


 

 

 

Edizione non censurata

 

 

Edizione censurata

 

 

 


 

Numero 13 - Tex l'intrepido

Si tratta in questo caso di una modifica di linguaggio: infatti il messicano impreca la Santa Vergine di Guadalupe. Nella riedizione viene completamente cambiata la frase, e si noti come i baloon della seconda vignetta siano ancora in parte visibili, nonostante la cancellatura fatta, in verità in maniera molto approssimativa.

Episodio 5 "Il campo dei desperados", striscia 14

 

Edizione non censurata

 

 

 

Edizione censurata

 

 

 


 

Episodio 2, striscia 3

 

Edizione non censurata

 

 

 

Edizione censurata

 

 

 


 

Numero 14 - La gola segreta

Una qualsiasi striscia in cui è presente la Pantera, il cui vestito, considerato troppo succinto, viene sistematicamente modificato nell'edizione censurata.

ultimo episodio "La fine della Pantera, striscia 29

 

Edizione non censurata

 

 

Edizione censurata

 

 

 

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